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Controlli sull'utilizzo dei nitrati in agricoltura

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Data di pubblicazione:

martedì 26 gennaio, 2021

Tempo di lettura:

1 min

Sebbene l’azoto sia un elemento nutritivo vitale per la crescita delle piante, e probabilmente il più importante,  in concentrazioni elevate può risultare dannoso per l’uomo e la natura. L’uso di nitrati in agricoltura, ampiamente diffuso nei fertilizzanti organici e chimici, rappresenta una significativa fonte d’inquinamento delle falde acquifere. L’acqua non inquinata è imprescindibile per la salute e il benessere dell’uomo, nonché per gli ecosistemi naturali, pertanto la salvaguardia della qualità dell’acqua è un elemento chiave della politica ambientale dell’Unione europea: per questo, sin dal 1991, l’UE si è dotata della Direttiva nitrati con l’obiettivo di controllare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’acqua. Il settore agricolo ha investito molto per ridurre l’impatto dei nitrati sulle acque, ma ancora molto resta da fare.

Per raggiungere tale fine occorre ampliare ulteriormente la diffusione dei trattamenti degli effluenti di allevamento e l’applicazione tecniche agronomiche più sostenibili e di minore impatto ambientale.

Il bollettino emesso da Regione Lombardia regola i divieti temporali di utilizzo di letami e assimilati, liquami e assimilati, fanghi di depurazione, fertilizzanti, acque reflue e altri fertilizzanti organici e azotati in ciascuna delle 6 zone Pedoclimatiche della Lombardia.

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Ultimo aggiornamento

04/02/2021