Questo sito utilizza solo cookie tecnici e analytics di terze parti che rispettano i requisiti per essere equiparabili ai cookie e agli altri identificatori tecnici.
Pertanto non è richesta l'acquisizione del consenso.

Informativa Chiudi

Stazione di Zivido: il TAR accoglie i ricorsi del Comune e condanna i lottizzanti al versamento di 4,4 milioni di euro

Data di pubblicazione:

venerdì 23 dicembre, 2022

Tempo di lettura:

4 min

Visualizzazioni

56

Alla “battaglia” legale del Comune sulla situazione legata al Programma Integrato di Intervento denominato “PII ex Albergo” che prevedeva, tra l’altro, la realizzazione a Zivido di una stazione ferroviaria impresenziata sulla linea S1, di un parcheggio e di un attraversamento ciclopedonale della via Emilia e relativi collegamenti, si aggiunge un ulteriore, fondamentale, tassello.

La sentenza n. 2735, resa in data 12.12.2022 dal TAR Lombardia sul ricorso principale proposto dal Comune sull’accertamento dell’inadempimento delle società stipulanti la Convenzione del 25 maggio 2009 (Esselunga, MILPAR e Synergy One) per l’attuazione delle obbligazioni assunte dalle stesse nell’ambito del Piano Integrato di Intervento denominato “Ex Albergo”, risulta del tutto positiva per l’Ente.

La Sentenza ricostruisce tutto il contesto amministrativo, accerta che la scadenza della convenzione urbanistica, come sostenuto in Consiglio Comunale dal Sindaco, è da individuarsi nella data del 25 maggio 2013 e che Esselunga non può essere chiamata in causa per responsabilità diretta in quanto la stessa ha assunto le obbligazioni di fare nella misura del 17% del valore complessivo; pertanto, il colosso della GDO non risulta responsabile al di là del limite sopra individuato e indicato in Convenzione.

Ecco un breve riepilogo delle decisioni assunte dal Collegio:

  • Synergy One è tenuta ad asservire all’uso pubblico gratuito le aree individuate ai mappali di sua proprietà, in attuazione della Convenzione Urbanistica, per una superficie di mq. 8.869;
  • la pretesa avanzata dal Comune di richiedere il pagamento della somma di € 600.140,00 dovuta a titolo di monetizzazione di aree a standard e mai versata e di € 3.048.488.01, quale somma sostitutiva della mancata realizzazione della Stazione ferroviaria prevista in Convenzione, è pienamente fondata; quindi, Milpar e Synergy One sono state condannate a versare al Comune 3.648.628,01 euro;
  • le domande risarcitorie di entità milionaria avanzate da Sinergy One e da MILPAR nei confronti dell’Ente sono state respinte;
  • la pretesa di Synergy di condanna del Comune per € 90.000,00 quale ristoro del presunto danno patrimoniale subìto a seguito dell’acquisizione dell’area acquisita da Aedificat Synergy (oggi Synergy One) per essere destinata alla realizzazione del parcheggio a servizio della Stazione;
  • ha preso atto che, in riferimento alla realizzazione di “interramento tracce elettrodotti n. T854 tra i sostegni 42-45 e n. 031, campate 29-30-31”, Synergy One ha corrisposto un valore di € 1.200.000,00 a Terna Spa, unico soggetto in grado di intervenire sulle linee di Alta Tensione;
  • Synergy One e Milpar sono state condannate a versare al Comune la somma di € 800.000,00 per la mancata realizzazione dei lavori relativi all’elettrodotto n. 031;
  • la condanna al pagamento delle spese legali nei confronti di Milpar e Synergy One.
  • Sempre nella medesima giornata, sono state depositate altre due sentenze (n. 2725 e 2737), legate al PII EX ALBERGO che si sono concluse positivamente per l’Ente; in particolare, è stata accertata l’infondatezza e la conseguente reiezione delle domande formulate dalla società Milpar di condanna del Comune alla restituzione dell’importo di € 274.426,93 (ovvero gli oneri versati per l’apertura del multisala nel 2012), importo che comunque, prudenzialmente, è stato accantonato all’interno del fondo rischi del bilancio dell’Ente.

 

Commenta il Sindaco, Marco Segala: “La decisione resa dal TAR sul giudizio proposto dal Comune appare decisamente favorevole all’Ente che vede riconosciute in modo chiaro ed evidente le proprie pretese risarcitorie avanzate. Abbiamo intrapreso nel corso degli anni una costante interlocuzione con i soggetti istituzionali coinvolti per cercare di sbloccare una situazione che, al di là delle considerazioni giuridiche e interpretative, penalizza come spesso accade in primo luogo i cittadini di Zivido e non solo. Siamo impegnati quindi nel cercare di ristabilire la verità dei fatti, per rispetto nei confronti dei cittadini e per fare in modo che ognuno si assuma le proprie responsabilità, senza omissioni. In questo quadro, i recenti pronunciamenti della Quarta Sezione del Tribunale Amministrativo lombardo hanno dato ragione alle nostre tesi, rigettando nel contempo le pretese delle società citate in giudizio. Questo dimostra innanzitutto la bontà della nostra strategia legale che è basata su un rigoroso ragionamento sui fatti accaduti, nel rispetto assoluto delle norme e degli atti portati in dibattimento.
Naturalmente, continueremo su questa linea auspicando che la giustizia amministrativa e la corretta ricostruzione dei fatti possano restituire nel più breve tempo possibile ai residenti di Zivido e a tutta la città quella stazione che potrebbe rappresentare una potenziale preziosa infrastruttura di collegamento per tutto il Sud Milano”.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

23/12/2022